L’algodistrofia, o Sindrome Dolorosa Regionale Complessa (CRPS), e l’edema osseo rappresentano due condizioni cliniche frequenti, spesso difficili da diagnosticare e gestire, accomunate da sintomi dolorosi persistenti e alterazioni funzionali importanti. Entrambe possono insorgere in seguito a traumi minori o interventi chirurgici, ma talvolta si manifestano senza cause evidenti, generando incertezze diagnostiche e terapeutiche. Il riconoscimento precoce e una corretta interpretazione delle immagini radiologiche sono fondamentali per impostare un trattamento efficace e prevenire l’evoluzione verso forme croniche invalidanti. L'edema osseo è un sintomo spesso associato all'algodistrofia e, per quanto non lo si possa assimilare alla sindrome come tale, mantiene strette analogie con il subset delle algodistrofie generate da un evento traumatico, fratturativo o meno che sia. L'efficacia del neridronato nei sintomi algodistrofici è ben definita, ma nella pratica clinica questo farmaco viene spesso utilizzato nel trattamento dell'edema osseo di varia natura. L’efficacia del neridronato nei sintomi algodistrofici è ben definita, tanto da essere riconosciuta anche da Aifa. Nella pratica clinica, tuttavia, questo farmaco viene spesso utilizzato nel trattamento dell’edema osseo di tipo infiammatorio, sintomo spesso presente in algodistrofia. L’efficacia di neridronato, in questo caso, deriva dall’azione anti-infiammatoria che il farmaco esercita quando utilizzato in modo concentrato e tempestivo. Da tale esigenza nasce il Progetto “Algodistrofia ed Edema Osseo: un approccio Peer to Peer alla condivisione dell’esperienza clinica”, una piattaforma collaborativa dedicata alla raccolta strutturata di esperienze cliniche reali, dove sono riportati esperienze cliniche di pazienti trattati con neridronato da parte di un’ampia rete di specialisti. Tali esperienze saranno riportate in un format prestabilito, che consentirà di uniformare i dati ed estrapolare informazioni utili volte a fornire informazioni sull’utilizzo di neridronato in pazienti che presentano un edema assimilabile a quello presente in algodistrofia. L’approccio sul trattamento del paziente, il monitoraggio mediante follow-up sarà quello peer-to-peer (dove i professionisti condividono esperienze reali per individuare soluzioni ottimali e corrette), già sperimentato con successo in altre patologie. Questo permetterà di ridurre il divario tra teoria e pratica clinica, ottimizzando l’utilizzo del neridronato nella pratica quotidiana. Inoltre, il progetto mira a tradurre tali evidenze in contenuti formativi fruibili da un’ampia platea di professionisti, elevando il livello di aggiornamento e migliorando gli esiti per i pazienti trattati.
